domenica 27 luglio 2008

tutte scuse

heiiii
amici, non sono sparita di nuovo... è che sono mega-incasinata!!
Non ho tempo nemmeno di sentire mia mamma (vero-Rosi?).
Prometto che un post prima di partire x l'India lo metto

venerdì 11 luglio 2008

4th of July

...4 di Luglio, già dice tutto da sè, sapete quanto sono patriottici 'sti americani.

Ma a dir la verità, tutta la verità, mi aspettavo un festeggiamento moooolto più pomposo. Molto più "proud to be american". Tipico del paese che, dopo che la Francia espresse il suo parere contrario all'intervento in Iraq, cambiò il nome delle tipiche patatine fritte "French fries" in un più digeribile "Freedom fries".

Ore 10.30pm, tutti aspettano i fuochi d'artificio. Ci muoviamo in massa dall'ormai famoso terrazzo di Erin sulle rive del Charles. E' bello, c'è atmosfera di festa, è pienissimo stracolmo di gente, su tutto il fiume, entrambe le rive. Andiamo sulla sponda di Cambridge, abbiamo di fronte tutta la skyline di Boston risplendente. Siamo incredibilmente riusciti ad organizzare un gruppo di circa 40 persone, tutte insieme.

Sono solita dire che i migliori fuochi d'artificio che abbia mai visto in tutta la mia vita sono stati quelli di San Sebastian durante la Semana Granda. Beh, beh, devo ammettere (anche un po' a malincuore) che queti erano decisamente comparabili, se non meglio. Sul fiume, si riflettevano nell'acqua, c'era un sottofondo musicale perfetto, attentamente coordinati e sbalorditivi, con le luci della città dietro.

Sto cominciando a pensare che alla fine questo paese non è così male?

martedì 1 luglio 2008

Mon Dieu, la poutine!

Mercoledì scorso, ore 8 di sera, decido: questo weekend espatrio e vado a Montreal!

Dò un'occhiata agli autobus: maledetti loro, preso così all'ultimo minuto sono dei bei 170 $... Nonono, qui bisogna adottare un'altra tattica. Craigslist.com è sempre utile in questi casi; si trova di tutto: dalla casa in affitto alla moglie per due giorni, dall'impianto di condizionamento gratis al carsharing. Ecco, appunto, vado nella sezione "carsharing" sperando di trovare un passaggio per Montreal: non credo ai miei occhi, lo so che voi mi dite che non è culo, ma signori, questo è culo puro. L'ultimo post, caricato un minuto prima, è di un ragazzo che chiede se qualcuno vuole andare con lui in macchina a Montreal, partenza venerdì pomeriggio, rientro domenica sera! Perfetto!! Bene, ora ho il passaggio, devo trovare qualcuno che mi ospita: Couchsurfing. Scartabello un po' tra i profili, ecco, questo mi piace! E' un ragazzo venezuelano che vive a Montreal, sembra parecchio simpatico, gli mando una mail. E, indovinate un po', mi risponde dopo 10 minuti dicendo: ok, puoi stare qui se vuoi, no problema! In mezz'ora concludo: viaggio e pernottamento!

Quindi parto venerdì pomeriggio, in macchina con Yves. Yves è un ragazzo francese, che ha vissuto in giro per il mondo, ha fatto la McGill a Montreal, ha insegnato scuba diving in Thailandia per 6 mesi e ora sta facendo il PhD in ingegneria dei sistemi salaminchia all'MIT... Sticazzi! Scusate... E' pure carino!!! Fatto sta che le 6 ore di viaggio sono volate a chiacchierare di mille cose.

Arrivo a Montreal, Andrès mi accoglie, a casa sua ci sono un po' di francesi, un messicano, uno spagnolo, un paio di canadesi... e inaspettatamente è un covo di biotecnologhe! Ci mettiamo un po' a parlare di chi ammazza topi, di chi ammazza ratti, di chi ammazza vermi, tra il disgusto generale, soprattutto di una tipina parigina. Quindi Andrès decide che è ora di portarmi a ballare. Andiamo a ballare la salsa in un posticino carino, poi via in una delle mille micro-breweries di Montreal a sbevazzare, parlare di Chavez, incontrare gente e giocare a biliardo.

Il giorno dopo vado a fare il brunch con Andrès nella più famosa bagel-eria di Montreal, St. Viateur e poi me la giro per Montreal. E' molto carina, peccato che il tempo sia schifoso.


C'è anche il Festival Internazionale del Jazz, uno dei più importanti al mondo, e ci sono stage con concerti ovunque, è pieno di gente anche se pioviggina. C'è una bella atmosfera, musica, spettacoli, colori....

Alla sera Andrès mi porta ad una festa di un suo amico: mi sono divertita un casino!! C'era un sacco di gente, molti sudamericani, ho ballato tantissimo e sudato ancora di più come si può notare dalle foto!! Però, devo dire, la macarena ballata con dei sudamericani pazzi non è la stessa cosa che quella che balli nel villaggio tutistico con un animatore italiano menoso. Devo dirlo.


Ma dopo il party.... il MUST di Montreal: la POUTINE!! Vi chiederete: e che cacchio è la poutine? E' la stessa identica domanda che vi porreste se ve la trovaste davanti. Prendete un piattone di patatine fritte, unte straunte imporchettate e bollenti; versatevi sopra una chilata di formaggio che si fonde e un'altra mezza chilata di salsa tipo BBQ. Eccola. Mettete "poutine" su Google immagini e vedete se vi ispira una roba del genere. In genere non ispira per nulla, ma vi assicuro che dopo una serata a sbevazzare, è una golosità impareggiabile!!
Il giorno dopo, domenica, mi alzo di buon'ora (tipo 12.30) e vado al "Tam-Tam". E qui ci vorrebbe il video che però il mio computer non vuole caricare. Quindi allego foto



Insomma, poi giro ancora per la città e Festival del jazz, dove mi sono completamente lavata, perchè mentre ascoltavamo un gruppo cubano ha cominciato a piovere DI BRUTTO, un po' come trovarsi sotto una doccia. Mi sono divertita un casino, perchè nonostante la pioggia, la gente stava lì e ballava!


Beh, alla fine Montreal mi è piaciuta! La gente è cordialissima, aperta, amichevole, e BELLA. Intendo dire BELLA esteticamente! Non so come sia possibile, credo che derivi dal mix di culture di quella città, ma ci sono uomini e particolarmente donne stupendi!!


Beh, ora c'è Mathieu, il ragazzo di Montreal che lavora con me, che si è esaltato: sta cercando in tutti i modi di convincermi a fare il Post-Doc lì e a trovare un ragazzo quèbecois. Shannon, che è di Philadelphia, è geloso e invece sostiene che Philly (come tutti amichevolmente la chiamano) sia la città migliore del mondo. Chiaramente, potevo esimermi dal promettere che visiterò anche Philly e che farò da giudice sincero e imparziale?? Certo che no!

Beh, intanto beccatevi un po' di foto:
http://picasaweb.google.it/pagopagoda1981/20080627Montreal

domenica 22 giugno 2008

Summer Pseudosport Olympics

Hey, sapete una cosa... these guys just want to have fun...!
Oggi mi sono divertita un casino. Aaron e compagnia bella hanno organizzato un'intera giornata di Pseudosport Olympics (http://www.evite.com/pages/invite/viewInvite.jsp?inviteId=GPWVSWDGXKHIDHYUACZI&li=iq&src=email&trk=aer6 ). Cosa significa?? Beh, immaginatevi una trentina-quarantina di ragazzi tra i 20 e i 30 che, con un tempo piuttosto di merda, si ritrovano in un parco a giocare in maniera competitiva kickball, badminton, freesbee e palla prigioniera... e il tutto con sempre in mano un bicchiere colmo di birra!!! (N.B. bere alcool in public spaces è altamente vietato!). Squadra rossa col suo bel bicchiere rosso, squadra blu col bicchierozzo blu.
Dunque, il livello alcolico accettabilmente alto è arrivato subito dopo il primo gioco: kickball. praticamente come baseball, solo giocato con un pallone che si deve calciare il più lontano possibile. Regola non scritta: i giocatori in attacco (quelli che corrono da una base all'altra) DEVONO necessariamente avere in mano un bicchiere di birra colmo, se lo si finisce prima di ritornare alla base è meglio!

Tra tutti questi pazzi c'era anche Bratt, un tizio troppo in gamba. Inutile spiegarvi cosa è in giro per il mondo a fare, fate prima a guardarvi il suo sito: www.amtrekker.com .

Comunque, alla fine, al grido di "Red cups! Red cups! Blue cup sucks!!" come urlo di battaglia, credo che abbiamo perso. E' stata decisiva la partita a Palla Prigioniera American Version, cioè supercompetitiva e giocata con 7 palle contemporaneamente.

....Ma noi abbiamo vinto a birre!!!

Phantom BBQ Festival



Martedì scorso, ho fatto la mia prima esperienza di host in couchsurfing! (per chi non sapesse cos'è... http://www.couchsurfing.com/) Ho ospitato Sam, un pazzo francese arrivato dal Canada per vedersi la finale dei Celtics (per chi fosse estraneo all'evento, I Celtics hanno vinto il campionato americano....Boston è impazzita, hanno fatto la parata per le strade, un macello....), ha pagato il biglietto una cosa come 10 volte tanto!

Ora che è sbocciato il bel tempo, gli americani amano riempirsi di grassi animali fatti alla griglia. It's BBQ time!! Mercoledì sera però un grande evento era in programma: The Phantom BBQ Festival!! Immaginatevi in centro Boston, una dozzina di stand di PLURIPREMIATI BARBECUISTI DA TUTTI GLI STATI UNITI, grasso che cola, maiali e maialini, fumo e costolette e sarsicce in ogni angolo. Qui prendono la cosa molto seriamente. Ogni stand con la sua bella parata di trofei "Migliore costoletta 2005" "Texas championship 2007" "Divina sarciccia 2006" e, da non sottovalutare "la meglio barbecue sauce du mundo", che qui spendono ore, giorni, mesi! a mettere a punto la barbecue sauce!!

Infatti io prendo la cosa più leggera che il menù del pluripremiato stand da noi prescelto prevedeva: double boneless rib sandwich. Sam punta su un menu completo di carni e roba varia non identificata. Naturalmente c'è un gruppo che suona, e naturalmente la musica è rock old style, con tanto di capelloni motociclisti in prima fila.

Il mio double rib sanguina barbecue sauce!! E' una cosa impossibile mangiare quella roba con un minimo di grazia, abbandono il progetto e comincio ad addentare il mostro... credo di avere avuto la meglio, alla fine.

Finiremo nell'inferno dei vegani.

martedì 17 giugno 2008

Vive la France!!

Gilles, il ragazzo muto che si sussurra sia francese e che lavora nel mio lab, oggi pomeriggio alle ore 14.30 (20.30 ora italiana) sgattaiola fuori dal lab.
"Gilles, andrai mica a vedere la partita?? E dove vai?". Annuisce, mi scrive su un foglietto il nome del pub (ripeto, è praticamente muto), gli dico che lo raggiungo al secondo tempo, se ne va sussurrando "Vive la France!".
Gilles alla fine della partita era più muto del solito, poveretto.

domenica 15 giugno 2008

Think smart

Questa ve la devo proprio raccontare... una delle esperienze più esilaranti della mia vita.
Sabato sera, dopo la festa in terrazzo, io ed Erin decidiamo di andare a festeggiare il compleanno di una sua amica al locale chiamato 33lounge, downtown Boston. Col nostro bel ritardo olimpionico, saliamo sul van da lavoro della mamma di Erin. Già facciamo ridere, immaginatevi due fighette vestite tutte bene su un camioncino da muratore, con i secchi di vernice e non so che altre cazzate nel rimorchio, che parcheggiano in centro Boston. Diciamo un corso Como, ecco.
Ci becchiamo con Pat, un nostro amico che vorrebbe venire con noi. Dico "vorrebbe" perchè capiamo al volo che c'è qualcosa che non renderà il progetto una passeggiata: Pat indossa OMG! un paio di shorts e, TERRIBILE! delle sneakers ai piedi. Due parole: DRESS CODE. Come intuito, arrivati davanti al locale, il buttafuori chiaramente vieta a quello scalcagnato di Pat di mettere piede nel club. Il buttafuori è inflessibile. Cerchiamo di convincerlo dicendo che è il compleanno di una nostra amica (vero), che Pat lavora in Cina (vero una settimana ogni 6 mesi tipo) e ripartirà il giorno dopo (falsissimo), ma nulla. Il secondo buttafuori, di supporto, è visibilmente dispiaciuto per noi, si scusa, è un bonaccione. Ma no, con gli shorts proprio no! Avesse avuto un paio di pantaloni lunghi....
Beh, ce ne andiamo tristi e mesti alla ricerca di un posto meno fighetto, quando ecco che balena l'idea nelle nostre teste! Ci guardiamo, io indosso un top che è una bomba e i jeans, Erin sfoggia un vestitino azzurro e Pat, l'abbiamo capito, pantaloncini e camicia. Ci riguardiamo, ok, è fattibile!!!
Tra le risate da ammazzarci, in pochi minuti il gioco è fatto: ora io indosso un carinissimo vestito azzurro, Erin indossa un top che è una bomba e un paio di shorts che possono sembrare da uomo ad una prima occhiata, ma col tacco e belli tirati su a giro passera, ci se ne accorge? e Pat, un bell'uomo con la sua bella camicia e i jeans lunghi!
Trattenendoci a stento dalle risate, camminiamo con nonchalance verso il locale. Il buttafuori bonaccione, appena ci vede da lontano, sgrana gli occhi. Dopo un momento di shock, i buttafuori cominciano a ridere. Non possono non farci entrare, ora! Sono stupefatti, ci squadrano per un paio di minuti e alla fine si complimentano per l'atto geniale.
Capito? Alla fine, non solo siamo entrati nel locale con un atto da film, ma pure siamo diventati gli idoli dei buttafuori, che mai avevano visto qualcosa del genere!!
Figata!!